mercoledì 24 settembre 2008

Testi storici e filosofici dello Yoga



I° puntata
YOGA SUTRA


Breve introduzione
(a cura di Emilio Russo)
La prima codifica dello Yoga si deve a Patanjali, il suo testo illustra sistematicamente la Scienza dello Yoga indicando, con chiarezza, il cammino volto alla realizzazione del Sé e all’identificazione con l’Assoluto. La compilazione di Patanjali risale ad un’epoca che varia tra il 400 e il 200 a.C. ma, le prime testimonianze storiche dello Yoga risalgono a molti secoli prima. Ritrovamenti casuali, fatti in occasione dei lavori per la costruzione di una ferrovia nell’attuale Pakistan, hanno svelato l’esistenza di due città, Moenjo-Dharo ed Harappa (3000 a.C. circa), dove sono emersi un’immensa quantità di reperti archeologici della civiltà Dravidica, dando conferma che, in quei luoghi, lo Yoga era già praticato. Dunque, le origini, possiamo intuire, si perdono nella notte dei tempi.

La concezione fondamentale nello Yoga Sutra implica che l’infinito, l’assoluto, il Sé superiore, Dio, l’Anima dell’Universo o qualsiasi altro nome le si voglia attribuire, si trova ovunque, ed è sempre presente, ma occultato dalle continue modificazioni dell’ intelletto. Per ottenere la conoscenza dell’Assoluto è quindi necessario arrestare tutti i Venti (pensieri) della mente.

Vediamo ora brevemente quali processi, Patanjali, indica necessari per il raggiungimento della realizzazione del Sé superiore, riservandoci una analisi più accurata nei successivi numeri:

1) Il primo processo è l’immobilizzazione del corpo e il superamento del dolore fisico mediante l’esercizio chiamato Asana.
2) Assicurare la regolarità delle funzioni, controllando e dirigendo la forza vitale attraverso il respiro, mediante la pratica chiamata Prânayâma.
3) Coltivare le qualità morali e realizzare delle “buone opere” che assicurano la calma mentale mediante le pratiche chiamate Yama e Niyama.
4) Analizzare approfonditamente la mente ed inibire qualunque pensiero in generale, mediante la pratica del Pratyahara.
5) Concentrazione diretta su un unico pensiero sopprimendo tutti gli altri. Questo processo conduce ai più alti risultati ed è composto di tre parti: Dharana, Dhyana e Samâdhi, raggruppate sotto il termine comune di Samyana.

Nessun commento: