YOGA SUTRA
GLI AFORISMI DELLO YOGA di PATANJALI
Versione e commento di WILLIAM QUAN JUDGE
LIBRO I
La Concentrazione o Yoga
(1)11. La Memoria è il non abbandono di un oggetto di cui si è divenuti coscienti.
12. L’impedimento delle modificazioni della mente summenzionato, deve essere ottenuto per mezzo dell’Esercizio e del Non-Attaccamento.
13. L’Esercizio è lo sforzo continuo, o ripetuto, di mantenere la mente nel suo stato di calma.
Questo significa che per ottenere la concentrazione dobbiamo continuamente compiere degli sforzi per acquisire quel controllo sulla mente che ci permetterà in un momento qualsiasi, quando ciò ci sembri necessario, di ridurla ad una condizione di immobilità o di allocarla su di un punto unico escludendo tutto il resto.
14. Questo esercizio consiste in uno stabile atteggiamento osservato considerando il fine in vista e mantenuto con perseveranza e senza interruzione per un certo periodo di tempo.
Da ciò, lo studente non deve concludere che non potrà mai acquisire la concentrazione se non le avrà dedicato ogni istante della sua vita. Le parole "senza interruzione" si applicano solo alla durata di tempo ch è stato riservato per questa pratica.
15. Il Non-Attaccamento consiste nell’aver vinto i propri desideri.
Ecco la realizzazione di una condizione di esistenza nella quale la coscienza non è influenzata dalle passioni, dai desideri e dalle ambizioni, che contribuiscono a modificare la mente.
16. Il Non-Attaccamento, spinto all’estremo, è il distacco da tutto eccetto che dall’anima, e questo distacco proviene da una conoscenza dell’anima come qualcosa di completamente diverso da tutto il resto.
(1)La divisione Argomentativa di questa meditazione è una riflessione su di un soggetto argomentando sulla sua natura paragonata con qualcos’altro, come ad esempio il problema se la mente è il prodotto della materia o se precede la materia.
(segue nel prossimo numero)