
III puntata
YOGA SUTRA
Il Prânayâma
(a cura di Ruber Rivali)
Proseguiamo la nostra analisi delle tappe indicate dallo Yoga Sutra con il Prânayâma.
La parola Prânayâma è composta da due radici: prana + ayama. Prana significa vita come unità – calore – movimento, dunque la forza motrice dell’esistenza. La parola ayama significa controllo, lunghezza, espansione, per cui la pratica del Prânayâma implica il controllo e l’espansione della forza vitale.
Questa forza vitale si estende e permea ogni dimensione dell’esistenza, ma gli esseri umani la percepiscono principalmente nella vita della loro psiche che è costituita dai sentimenti, dalle emozioni, le passioni, gli istinti, le pulsioni, gli ideali, i pensieri, gli attaccamenti, gli affetti, i bisogni. Per cui, il Prânayâma è usato principalmente per calmare le turbe della nostra psiche che alterano la regolarità delle nostre funzioni corporee, offuscano e rendono caotici i nostri pensieri, impedendoci la concentrazione diretta e limpida su un unico pensiero, premessa indispensabile per raggiungere i più alti risultati nello Yoga .
Il Prânayâma si serve principalmente del respiro come mezzo per regolare i ritmi di ogni nostra funzione sia fisica che psichica in un'unica grande armonia che annulla ogni tensione emotiva e tiene lontana ogni malattia. Infatti, velocissimi sono i benefici che gli allievi ottengono attraverso le varie tecniche di controllo del respiro che il Prânayâma offre soprattutto sugli stati ansiosi, sui disturbi digestivi, sul potere immunitario, sull’affaticamento cardiaco e sulla pacificazione delle nostre tensioni emotive.
Ovviamente essendo lo Yoga una scienza che mira alla scoperta, realizzazione e salvezza della nostra anima, “ri-legandola” allo Spirito Assoluto, fonte primaria di ogni manifestazione, le pratiche di Prânayâma non si fermano semplicemente alla nostra salute ed integrità psico-fisica, ma forniscono il metodo attraverso il quale la forza vitale può essere espansa oltre i confini dello stato di esistenza normale di un essere umano, ottenendo così stati sempre più elevati di potenza vitale che aumentano la nostra Vîrya (capacità-forza che ha a disposizione l’uomo per innalzarsi alle sfere di coscienza superiori, Chakra o Vritti) a condurci verso le mete supreme dello Yoga.
YOGA SUTRA
Il Prânayâma
(a cura di Ruber Rivali)
Proseguiamo la nostra analisi delle tappe indicate dallo Yoga Sutra con il Prânayâma.
La parola Prânayâma è composta da due radici: prana + ayama. Prana significa vita come unità – calore – movimento, dunque la forza motrice dell’esistenza. La parola ayama significa controllo, lunghezza, espansione, per cui la pratica del Prânayâma implica il controllo e l’espansione della forza vitale.
Questa forza vitale si estende e permea ogni dimensione dell’esistenza, ma gli esseri umani la percepiscono principalmente nella vita della loro psiche che è costituita dai sentimenti, dalle emozioni, le passioni, gli istinti, le pulsioni, gli ideali, i pensieri, gli attaccamenti, gli affetti, i bisogni. Per cui, il Prânayâma è usato principalmente per calmare le turbe della nostra psiche che alterano la regolarità delle nostre funzioni corporee, offuscano e rendono caotici i nostri pensieri, impedendoci la concentrazione diretta e limpida su un unico pensiero, premessa indispensabile per raggiungere i più alti risultati nello Yoga .
Il Prânayâma si serve principalmente del respiro come mezzo per regolare i ritmi di ogni nostra funzione sia fisica che psichica in un'unica grande armonia che annulla ogni tensione emotiva e tiene lontana ogni malattia. Infatti, velocissimi sono i benefici che gli allievi ottengono attraverso le varie tecniche di controllo del respiro che il Prânayâma offre soprattutto sugli stati ansiosi, sui disturbi digestivi, sul potere immunitario, sull’affaticamento cardiaco e sulla pacificazione delle nostre tensioni emotive.
Ovviamente essendo lo Yoga una scienza che mira alla scoperta, realizzazione e salvezza della nostra anima, “ri-legandola” allo Spirito Assoluto, fonte primaria di ogni manifestazione, le pratiche di Prânayâma non si fermano semplicemente alla nostra salute ed integrità psico-fisica, ma forniscono il metodo attraverso il quale la forza vitale può essere espansa oltre i confini dello stato di esistenza normale di un essere umano, ottenendo così stati sempre più elevati di potenza vitale che aumentano la nostra Vîrya (capacità-forza che ha a disposizione l’uomo per innalzarsi alle sfere di coscienza superiori, Chakra o Vritti) a condurci verso le mete supreme dello Yoga.

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